Il Ministero del Turismo apre la nuova fase del Piano Staff House 2025‑2027, mettendo a disposizione 54 milioni di euro per interventi di costruzione, recupero e modernizzazione degli immobili destinati al personale del settore turistico e della ristorazione. Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma Invitalia dalle 12:00 del 2 aprile alle 17:00 del 5 maggio 2026, mentre la sezione anagrafica è già compilabile dal 24 marzo.

La misura, introdotta dalla Legge 118/2025 e regolata dal DM 18 settembre 2025, punta a risolvere una criticità strutturale del comparto: la carenza di alloggi accessibili per lavoratori stagionali e permanenti. Il piano prevede 120 milioni in tre anni, destinati sia ai contributi per la locazione sia agli investimenti edilizi, con gestione operativa affidata a Invitalia.

Possono partecipare imprese turistiche, gestori di strutture ricettive e titolari di bar e ristoranti, purché dispongano dell’immobile in proprietà o in locazione autorizzata. Gli alloggi devono essere riservati ai dipendenti dell’impresa e concessi a canone ridotto di almeno il 30% rispetto ai valori OMI.

Gli interventi finanziabili comprendono nuova costruzione, riqualificazione edilizia e impiantistica, efficientamento energetico e ammodernamento funzionale. Ogni progetto deve prevedere almeno 10 posti letto, con investimenti compresi tra 500.000 e 5 milioni di euro e conclusione dei lavori entro 24 mesi (prorogabili di 12). Per le PMI sono ammissibili anche consulenze tecniche fino al 10% del costo.

Il contributo può coprire fino al 30% delle spese, con maggiorazioni per miglioramenti energetici significativi (+15%), piccole imprese (+20%), medie imprese (+10%) e aree assistite. Le domande saranno valutate in ordine cronologico fino a esaurimento fondi; quelle idonee ma non finanziate resteranno in sospeso in attesa di eventuali economie.

Gli immobili sono vincolati all’uso per i lavoratori per 9 anni. Sono previsti controlli documentali e in loco, con revoca del contributo in caso di irregolarità, mancato completamento, violazioni normative o mancato rispetto dei vincoli di destinazione, con obbligo di restituzione delle somme percepite.