Le nuove FAQ pubblicate dal GSE nel marzo 2026 hanno chiarito numerosi aspetti fondamentali ai fini operativi del Conto Termico 3.0, rafforzando la coerenza applicativa del meccanismo incentivante e offrendo indicazioni precise per la corretta gestione delle pratiche. Il quadro aggiornato conferma l’importanza della diagnosi energetica, il cui rimborso è calcolato esclusivamente sulla superficie utile riscaldata, poiché «locali come garage, cantine o depositi non riscaldati restano esclusi».

Sul fronte impiantistico, viene ribadito che per i sistemi ibridi la potenza della caldaia da dichiarare deve essere quella misurata secondo UNI EN 15502, a 80/60 °C, unico valore riconosciuto ai fini dell’incentivo. Chiarita anche la distinzione tra termoregolazione e automazione: le valvole termostatiche sono ammissibili solo nell’intervento II.B, mentre i sistemi BACS/TBM rientrano nell’intervento II.F esclusivamente per i servizi previsti dal decreto.

Le FAQ confermano inoltre l’ammissibilità di configurazioni con impianti fotovoltaici condivisi o POD unico, purché sia documentata la quota di potenza effettivamente destinata all’edificio e ne sia garantita l’autonomia funzionale. La procedura richiede una documentazione tecnica completa e un caricamento accurato sul portale GSE, con erogazione in un’unica soluzione fino a 5.000 euro o in più rate annuali per importi superiori.