Il Piano Casa 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile 2026, costituisce il fulcro della nuova strategia nazionale per l’abitare, in risposta a una crisi strutturale che vede «l’80% degli under 30 incapace di lasciare la famiglia di origine» e «oltre un terzo del reddito assorbito dal costo dell’abitare».
Per facilitare l’orientamento tra le nuove misure, è stato predisposto un opuscolo esplicativo (riservato ai Collegi Associati) che sintetizza le principali disposizioni del Piano, illustra le riduzioni delle spettanze notarili (tra cui il -50% sugli atti collegati all’edilizia convenzionata), e include esempi pratici, FAQ, schemi procedurali e indicazioni operative per i professionisti.
Il Piano si articola su tre assi — recupero ERP, housing sociale e edilizia convenzionata privata — con l’obiettivo di ampliare l’offerta abitativa, sostenere la fascia grigia e rafforzare partenariati pubblico-privati.
Il programma punta a riportare rapidamente sul mercato migliaia di unità ERP oggi inutilizzabili, attraverso un intervento straordinario di recupero finanziato da risorse statali e fondi per la rigenerazione urbana.
L’operatività è scandita da cantieri avviati entro giugno 2026 e da procedure accelerate, inclusa la possibilità di nominare un commissario straordinario per gli interventi di maggiore entità.
Il ruolo delle professioni tecniche e del Notariato è riconosciuto come essenziale per garantire certezza giuridica, trasparenza e corretta applicazione degli strumenti introdotti.