Nel 2025 il Consiglio di Stato ha avuto un ruolo decisivo nell’applicazione del decreto “Salva Casa”, chiarendo i limiti delle nuove norme per evitare sanatorie indiscriminate. Le sentenze hanno rafforzato l’interpretazione del Testo Unico Edilizia, bilanciando norme nazionali e regionali. Tra i temi centrali: tolleranze costruttive per difformità minori, recupero dei sottotetti compatibile con paesaggio e leggi regionali, qualificazione di pergotende e strutture leggere come edilizia libera.

È stata ribadita la proporzionalità delle sanzioni, la legittimità delle demolizioni per opere prive di titolo e la responsabilità diretta del proprietario.

Infine, è stato confermato che le deroghe del “Salva Casa” non superano i vincoli paesaggistici e ambientali.