A partire dal 4 febbraio 2026, entreranno in vigore nuove normative italiane che impongono l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili in un’ampia gamma di progetti edilizi.
Il decreto stabilisce percentuali obbligatorie di copertura del fabbisogno energetico che variano in base alla natura dei lavori e alla destinazione d’uso pubblica o privata degli immobili. Queste regole interessano le nuove costruzioni, le ristrutturazioni significative e persino il semplice rifacimento degli impianti termici. I progettisti avranno la responsabilità di documentare il rispetto di tali parametri, pena il rifiuto delle autorizzazioni edilizie necessarie. L’obiettivo finale di questa riforma è allineare il patrimonio immobiliare nazionale ai traguardi europei di decarbonizzazione e sostenibilità ambientale. Le soglie minime di energia pulita non rimarranno statiche, ma saranno soggette a revisioni periodiche per adattarsi ai progressi tecnologici del settore.