Il D.Lgs. 213/2025 introduce riforme sostanziali al Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di inasprire la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’amianto a partire dal gennaio 2026. Le nuove disposizioni ampliano il raggio d’azione normativo a tutte le attività che comportano una manipolazione attiva del minerale, imponendo verifiche preventive obbligatorie sugli edifici costruiti prima del 1992 e riducendo drasticamente i limiti di esposizione consentiti. Viene stabilito un passaggio verso tecnologie di monitoraggio più sofisticate, come la microscopia elettronica, e si rafforzano gli obblighi formativi e di notifica agli organi di vigilanza. Il provvedimento ridefinisce inoltre la sorveglianza sanitaria e la tracciabilità dei dati tramite l’INAIL, estendendo le tutele a un elenco completo di patologie correlate oltre al mesotelioma. Infine, il sistema sanzionatorio viene aggiornato per garantire il rispetto delle nuove procedure di bonifica e sicurezza ambientale nei cantieri.